RICORDANDO LORENZO QUILICI, MAESTRO DELLA TOPOGRAFIA ANTICA

La scomparsa di Lorenzo Quilici apre un vuoto tra i colleghi della Consulta Universitaria di Topografia Antica e, in particolare, tra le sue allieve e i suoi allievi che da lui hanno potuto imparare la grande passione per la disciplina e la maniera sempre positiva di affrontare le ricerche, trasformando anche le difficoltà in opportunità. Il suo magistero lascia un segno profondo e una traccia da continuare a seguire in futuro.
Lorenzo Quilici lascia in eredità una impressionante mole di studi maturati nel corso della sua carriera, prima come ricercatore del CNR e poi come Professore Ordinario di Topografia dell’Italia Antica all’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, dove è stato direttore dell’allora Istituto di Archeologia e Coordinatore del dottorato di Topografia Antica. A questo prezioso bagaglio di conoscenze occorre aggiungere il lavoro svolto sul campo con Stefania Quilici Gigli in progetti fondativi per la Topografia antica e l’Archeologia dei paesaggi, oltre che nella direzione dell’Atlante Tematico di Topografia Antica, che, anche attraverso i suoi convegni periodici, rappresenta un punto di riferimento per tutti gli studiosi della disciplina.
Lorenzo Quilici ha contribuito a far crescere l’interesse per lo studio archeologico dei monumenti, delle strade e degli abitati antichi, grazie a un metodo di ricerca topografica fondato sulla conoscenza diretta del territorio e sulla continua verifica sul campo, operando in tante aree del Mediterraneo a partire da Roma e dal Lazio per estendersi sino alla Basilicata, al Molise e alla Calabria.
Amici e colleghi della Consulta si uniscono al cordoglio per la sua scomparsa, assieme al resto del mondo accademico e della cultura più in generale.

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