RICORDANDO LORENZO QUILICI, MAESTRO DELLA TOPOGRAFIA ANTICA

foto tratta da Alessandro Pezzati, Adventures in Photography. Expeditions of the University of Pennsylvania Museum of Archaeology and Anthropology, 2002.

La scomparsa di Lorenzo Quilici apre un vuoto tra i colleghi della Consulta Universitaria di Topografia Antica e, in particolare, tra le sue allieve e i suoi allievi che da lui hanno potuto imparare la grande passione per la disciplina e la maniera sempre positiva di affrontare le ricerche, trasformando anche le difficoltà in opportunità. Il suo magistero lascia un segno profondo e una traccia da continuare a seguire in futuro.

Lorenzo Quilici lascia in eredità una impressionante mole di studi maturati nel corso della sua carriera, prima come ricercatore del CNR e poi come Professore Ordinario di Topografia dell’Italia Antica all’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, dove è stato direttore dell’allora Istituto di Archeologia e Coordinatore del dottorato di Topografia Antica. A questo prezioso bagaglio di conoscenze occorre aggiungere il lavoro svolto sul campo con Stefania Quilici Gigli in progetti fondativi per la Topografia antica e l’Archeologia dei paesaggi, oltre che nella direzione dell’Atlante Tematico di Topografia Antica, che, anche attraverso i suoi convegni periodici, rappresenta un punto di riferimento per tutti gli studiosi della disciplina.

Lorenzo Quilici ha contribuito a far crescere l’interesse per lo studio archeologico dei monumenti, delle strade e degli abitati antichi, grazie a un metodo di ricerca topografica fondato sulla conoscenza diretta del territorio e sulla continua verifica sul campo, operando in tante aree del Mediterraneo a partire da Roma e dal Lazio per estendersi sino alla Basilicata, al Molise e alla Calabria.

Amici e colleghi della Consulta si uniscono al cordoglio per la sua scomparsa, assieme al resto del mondo accademico e della cultura più in generale.

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