La Topografia Antica studia l’azione dell’uomo sul territorio, i condizionamenti operati dalla natura sulle attività umane e le conseguenti interazioni, contribuendo così in modo determinante ed insostituibile alla ricostruzione storica. È molto più di una “disciplina”: è un metodo di studio e un modo di vedere la storia e il mondo (e non solo quello antico). In Italia, la Topografia Antica vanta una tradizione di studi secolare, che ha consolidato il metodo, derivandone un approccio alla ricerca territoriale assolutamente peculiare nel panorama delle discipline archeologiche.

 

Leggere il passato…

Gli strumenti propri della Topografia Antica abbracciano un quadro molto ampio che muove dalla ricerca archeologica sul terreno per completarsi con sistemi di esegesi integrati, comprendenti l’utilizzazione delle fonti letterarie, epigrafiche, iconografiche e archeologiche; degli strumenti bibliografici e archivistici; dei documenti storici medievali e moderni di vario tipo (cartografici, illustrativi, toponomastici); della lettura comparata della cartografia storica. La ricerca sul campo, in particolare, coadiuvata da metodologie, tecnologie e strumentazioni in continuo e costante aggiornamento, integra la conoscenza archeologica attraverso l’acquisizione di dati fattuali ed interpretativi di varia classificazione.

 

Interpretare il presente…

Questo sistema di analisi atto a riconoscere, posizionare e contestualizzare, nello spazio e nel tempo, le tracce delle attività umane di qualsiasi epoca, genera sintesi tese ad individuarne le dinamiche, le trasformazioni, le interruzioni e le relative forme-processo. In poche parole, mira ad interpretare il paesaggio del presente, con tutto il suo fascinoso apparato di radicazione storica ma con tutti i suoi attualissimi problemi. È questa un’ulteriore peculiarità della ricerca topografica: il ruolo determinante nella formazione di sistemi di conoscenza storica non fini a se stessi ma consapevolmente rivolti alla gestione del territorio, proprio in grazia del legame indissolubile che unisce ogni attività umana che abbia avuto “luogo nei luoghi”, in un qualsiasi passato, con il proprio contesto ambientale e sociale e con quello di ogni altra epoca.

 

Contribuire al futuro…

            Nella pianificazione urbana e territoriale la Topografia Antica dispiega al meglio le sue potenzialità e risponde alle domande del presente con la più consolidata e la più chiara delle sue risposte “analitiche”: quella Carta Archeologica che costituisce la prima fase di ogni seria pratica progettuale che riguardi la strutturazione fisica dell’ambiente, del paesaggio, del territorio, della città. Al contempo sa rispondere offrendo anche una visione di sintesi in grado di restituire spessore storico al contesto presente: non solo come sequenza ricostruttiva di antichi assetti territoriali e non solo nei consueti termini della “tutela e valorizzazione dei Beni”; semmai come sistema di conoscenza scientifica e sistematica dei processi storici che hanno determinato la forma dei luoghi nei quali si vive, per provare a garantire il corretto equilibrio tra la necessaria evoluzione di forme e funzioni ed il rispetto delle loro antiche cause.

 

 

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